Aids Fair Play - Gruppo Pro-Positivo Beta 2

Il Gruppo

foto_gruppo_prevenzione_aids.jpgFin dai primi incontri del primo nucleo di persone che poi diede vita nello stesso anno, siamo nel maggio 1992, al gruppo di auto/mutuo-aiuto e successivamente, nel 1993, all’associazione di volontariato per la prevenzione e la lotta contro l’infezione da HIV “Gruppo Pro-Positivo Beta 2” di Cremona, i problemi di ansia/angoscia/panico presenti pressoché in tutti i partecipanti, fecero muovere il gruppo alla ricerca di un’area di relativa tranquillità e serenità.

Questo luogo fisico ed ideale venne riconosciuto nel gruppo in quanto luogo di potenzialità a cui far riferimento per il riconoscimento di una speranza/forza/potere che altro non era, né doveva essere, se non la somma delle risorse individuali riconosciute che trovavano un sito fisico ed ideale di incontro, riscontro confronto, conferma, sostegno concreto ed emotivamente significativo e leale.

Così, mentre “fuori” il caos regnava sulle origini del virus, sulle terapie, sui tempi, sui numeri, ecc., all’interno si decideva di non dare troppa importanza alle “informazioni” esterne e ci si interrogava su ciò che era riconoscibile, nel bene e nel male delle nostre situazioni individuali, e sempre di più si andavano sviluppando progetti individuali esaminati , discussi in gruppo, condivisi totalmente o no, che facevano riferimento a quelle parti “sane”, attive e/o attivabili oggettivamente riconoscibili e che costituivano per ognuno i primi mattoni su cui recuperare ed amplificare risorse che fossero d’aiuto nell’affrontare tanto la situazione sierologica, che il rapporto coi familiari o partners, col medico specialistico, con gli amici, sul lavoro, ecc.

Il sistema era applicabile ad ogni partecipante ed aveva la possibilità di funzionare anche fuori dal gruppo, perché era il prodotto personale di ognuno ed era stato verificato non solo da una comoda autoconferma, ma da più persone (il gruppo) cui veniva attribuita una buona autorevolezza, proprio per i rapporti di intimità e fiducia instaurati e verificati.

Un concetto chiaro e chiarito di limite nel formulare l’obiettivo che ci si poneva di raggiungere ed una “politica di piccoli passi” ha portato anche molto lontano, ma ha comunque ha sempre favorito la concretezza, la fattibilità e quindi una buona soddisfazione finale nella grande maggioranza dei casi, per quanto attiene la statistica di successo/fallimento, ed un incremento di autostima per i vari singoli “casi” individuali.

Altro punto-valore su cui si è riflettuto molto è che il valore-stabilità (molto ambito) più che nel risultato va riconosciuto e ricercato nel metodo usato per il conseguimento del risultato. Ulteriore punto su cui si è lavorato molto è che, con un buon allenamento, si possono fare moltissime cose, ma tantissime altre no: questo va ben distinto dal fallimento, non è mancanza di capacità. Bisogna saper riconoscere e dar valore a ciò che si riesce a fare con le proprie forze, ma è anche di enorme giovamento saper imparare a saper riconoscere quale alleato potrà esserci d’aiuto per il raggiungimento di un obiettivo che da soli non riusciamo a conseguire.

...e la storia continua ...

Per test in anonimato e gratuito:

GRUPPO C
Via S. Sebastiano, 4
Tel. 0372/451755
sert.cremona@aslcremona.it

Per info:

Gruppo Pro-Positivo BETA-2
Via Guido Grandi 2
Cremona
pro-positivo.beta2@libero.it
mobile: 329 7903430

Allegati:

 

...e la storia è continuata ...

Dopo un bel po’ di esperienza locale (non solo per cremonesi, ma bresciani, piacentini, cremaschi, lodigiani, parmensi, …) decidiamo (fino ad allora l’avevo fatto solo io) di incontrare esperienze più lunghe della nostra e più lontane territorialmente.

  • L’occasione si presenta nel 1992 a Firenze dove si svolge quell’anno l’annuale incontro nazionale persone che vivono con HIV (affetti e infetti). Da lì parte un’altra parte della storia che purtroppo sta proseguendo (mi riferisco a una frase che dissi nel presentare in pubblico la prima volta lapertura pubblica di BETA 2: il mio augurio più grosso è di chiudere questa associazione nel più breve tempo possibile con la soluzione alla sindrome e la scomparsa dell’infezione …)

  • Da allora partecipa regolarmente a tutte le riunioni ed iniziative

 

Forum Aids ItaliaFORUM AIDS ITALIA è una federazione di associazioni che si caratterizza come rete di organizzazioni non governative italiane impegnate, a livello locale e regionale, nell'organizzazione di servizi di assistenza, accompagnamento e sostegno alle persone con HIV/AIDS. FORUM non ha scopo di lucro o finalità commerciali ed è apartitica e aconfessionale; non ha una rappresentanza ufficiale e non si sostituisce alle organizzazioni aderenti nei loro rapporti con le istituzioni locali, nazionali e internazionali.

FORUM AIDS ITALIA nasce dall'esigenza di fornire e di favorire una risposta alle specifiche necessità di tipo pragmatico e organizzativo delle associazioni aderenti, nel rispetto delle diverse esperienze esistenti.

FORUM opera attraverso progetti: il gruppo proponente diventa responsabile nazionale dell'esecuzione del progetto accettato. I progetti possono riguardare la pubblicazione di dépliant e altro materiale educativo, la circolazione di materiale informativo, l'organizzazione di corsi di formazione e aggiornamento dei volontari, l'organizzazione di convegni, la partecipazione a conferenze internazionali. Ognuna delle organizzazioni decide se aderire a ciascuno dei progetti proposti senza alcun obbligo.

Gli organi previsti dallo statuto sono: l'Assemblea, il presidente, il vicepresidente, il coordinatore nazionale e la segreteria organizzativa. Tutte le cariche sono annuali e non retribuibili.

 

 

  • A77 - Milano
  • AAA – Associazione Aiuto Aids – Forlì
  • AASP – Associazione Aiuto Siero Positivi – Arezzo
  • ASA – Associazione Solidarietà Aids – Milano
  • ASSA – Associazione Speranza e Solidarietà Aids – Firenze / Prato / Bari
  • AVAA – Associazione Volontari Assistenza Aids – Sasso Marconi (BO)
  • Casa Marcoaldi – Vicenza
  • Centro Aurora Leo - Bologna
  • Circolo di cultura omosessuale “Mario Mieli” - Roma
  • Comunità “San Benedetto al Porto” - Genova
  • CLPS - Coordinamento Ligure Persone Sieropositive - Genova
  • CSA – Coordinamento Sieropositività Aids – Casale Monferrato (AL)
  • Fondazione “Villa Maraini” - Roma
  • Gaia - Teramo
  • Gruppo Pro-positivo BETA 2 - Cremona
  • GSA – Gruppo Solidarietà Aids – Torino
  • Informagay – Torino
  • Insieme a Giovanni – Prato
  • La Sorgente – Mestre (VE)
  • Nico '93 – Alessandria
  • Lega volontari anti-HIV – Ravenna
  • SfIDA, aiuto HIV/AIDS – Firenze
  • Siddarca – Torino
  • Spazio Bianco – Perugia
  • Tram dei devianti – Genova
  • Vele Verdi – Roma

nel tempo hanno fatto parte di FORUM AIDS ITALIA con vari ruoli e contributi.

Ognuna di queste organizzazioni ha messo in atto interventi locali seguendo la propria natura associativa e i bisogni specifici del territorio dove è collocata. La maggior parte di queste hanno scelto di incrementare la loro presenza locale e restare solo in contatto con la rete per contributi di riflessione, contributi preparatori a progetti degli altri o a contributi formativi o esperienziali.

Altre sono rimaste più legate e continuano a produrre progetti collaborando a gruppi di associazioni limitrofe. Pressoché tutte sono aggiornate sui lavori delle altre e della rete.

La rete continua ad esistere attraversando le varie fasi della storia dell'infezione da HIV ed ancora oggi si trova ad essere in prima linea, essendo nata e avendo continuato a voler essere gestita e caratterizzata dall'incontro delle persone positive, per il ripopolarsi dei suoi gruppi di auto/mutuo-aiuto, sempre ritenuti prioritari rispetto ad altri interventi e offerte. Oggi le tematiche non sono più legate alla morte o alla paura, ma alla fatica alla cronicità oltre che alle nuove sieroconversioni che hanno caratteristiche tutte particolari legate vuoi all'età, vuoi alla doppia diagnosi, vuoi alla trasmissione avvenuta con una buona conoscenza dei rischi non praticata.

Il più notevole dei contributi al mondo delle persone siero positive italiane è sicuramente stato l'appuntamento annuale all' “Incontro nazionale persone sieropositive . infetti e affetti” che ha visto il primo a Milano nel 1990 e poi Casale, Milano, Firenze, Torino, Assisi, Arezzo, Ravenna, Roma, ….

Ognuno ha visto la presenza da tutta Italia di una media di 350 persone con picchi da 600 e down da 200 partecipanti attraversando le fasi più problematiche e letali dell'epidemia come risorsa essenziale per le persone sieropositive, i loro affetti, e un gran numero di persone della provincia, oltre che delle grandi città, e appartenenti a qualsiasi modalità di trasmissione e livello di informazione e consapevolezza.

Ogni incontro era impostato su tre giorni: accoglienza/preparazione lavori di gruppo – lavori di gruppo - plenaria

Incontri nazionali sono stati realizzati su tematiche specifiche:

  • le cure alternative e complementari – Venezia (1995)
  • il lavoro – Torino (1999)
  • i bambini – Bologna (1998)
  • il volontariato – Monte Pellice (TO) (1997)
  • gestire il cambiamento – Arezzo (2000-2001-2002)

FORUM AIDS ITALIA continua ad essere un riferimento per gli aderenti e per qualunque altra persona o organizzazione si occupi o venga occupata dall’infezione HIV.

 

Giampaolo Rossi – associazione “Gruppo Pro-positivo BETA 2” di Cremona

Referente e portavoce di FORUM AIDS ITALIA